- Alexandra Hospedales
- 1 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Indennità per licenziamento ingiustificato: chiavi della Sentenza del Tribunale Supremo 3387/2025
Analisi sull’indennità aggiuntiva riconosciuta dalla Cassazione spagnola
La Sala Sociale del Tribunale Supremo ha emesso la STS 3387/2025, del 16 luglio, affrontando una questione di grande rilevanza pratica: se, oltre all’indennità legale prevista per il licenziamento ingiustificato (art. 56 ET), il lavoratore possa ottenere anche un risarcimento aggiuntivo per i danni subiti.
Il caso è sorto a seguito dell’impugnazione di un licenziamento disciplinare a Barcellona, dichiarato ingiustificato dal tribunale. In primo grado l’azienda è stata condannata a pagare non solo l’indennità legale (1.506,78 €) e le retribuzioni arretrate, ma anche un’indennità aggiuntiva per lucro cessante di 5.410,36 €.
Tuttavia, il Tribunale Superiore di Giustizia della Catalogna ha revocato quella parte della sentenza, mantenendo solo l’indennità prevista dalla legge. Il lavoratore ha presentato ricorso in cassazione, invocando la Convenzione OIT n. 158 e l’articolo 24 della Carta Sociale Europea, che riconoscono il diritto a un’“indennità adeguata” in caso di licenziamento ingiustificato.
Il Tribunale Supremo, in linea con decisioni precedenti, ha confermato la tesi del TSJC e ha respinto il ricorso, sottolineando che:
L’indennità per licenziamento ingiustificato in Spagna è determinata dall’articolo 56 ET, calcolata in base a salario e anzianità.
I trattati internazionali citati non hanno applicazione diretta per modificare questo regime, poiché rimandano al legislatore nazionale la definizione delle quantità.
Le decisioni del Comitato Europeo dei Diritti Sociali (CEDS) e le raccomandazioni del Consiglio d’Europa non hanno carattere vincolante per i giudici, anche se orientano il legislatore a una futura revisione del sistema indennitario.
In conseguenza, si consolida la dottrina secondo cui l’unica indennità per licenziamento ingiustificato è quella prevista dalla legge, salvo nei casi speciali di violazione dei diritti fondamentali, che consentono indennità aggiuntive specifiche.
Conclusione per imprese e lavoratori
Questa sentenza conferma la certezza giuridica del sistema spagnolo:
Per i lavoratori: l’indennità legale può sembrare ridotta in alcuni casi (contratti brevi), ma solo il legislatore può modificarla, non i giudici.
Per le imprese: si rafforza la certezza che il costo di un licenziamento ingiustificato sia limitato ai parametri previsti dallo Statuto dei Lavoratori, salvo casi eccezionali.
In Grupo AH riteniamo che questa pronuncia sia particolarmente rilevante per i dipartimenti HR e le imprese in espansione, poiché chiarisce che l’importo dell’indennità non è aperto né suscettibile di aumento caso per caso, salvo quando si dimostrino danni specifici e concreti.




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