- Alexandra Hospedales
- 1 ott 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Difendere i diritti fondamentali del lavoro. Garanzia di indennità e referenze lavorative.
Nel mondo del lavoro, la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori non è una questione teorica, ma un principio che deve guidare ogni azione imprenditoriale. La Sentenza del Tribunale Superiore di Giustizia di Madrid (STSJ 608/2022, del 15 giugno) rappresenta un esempio paradigmatico di come i tribunali interpretino e applichino la garanzia di indennità quando un lavoratore subisce ritorsioni dopo aver esercitato i propri diritti.
Il caso: maternità, contenziosi e referenze negative
La lavoratrice interessata svolgeva funzioni di supervisore in un’azienda del settore delle telecomunicazioni. Dopo la maternità ha richiesto una riduzione dell’orario per conciliare vita personale e professionale, generando tensioni con la società. Successivamente è stata licenziata in modo ingiustificato.
Nella ricerca di nuove opportunità, la dipendente è arrivata alla fase finale in diversi processi di selezione. Tuttavia, è stata respinta a causa delle referenze negative fornite dal precedente datore di lavoro, che evidenziavano aspetti come la gravidanza, le assenze per malattia e i contenziosi giudiziari. La questione centrale è stata se tali dichiarazioni violassero i suoi diritti fondamentali.
La posizione del Tribunale
Il Tribunale Superiore di Giustizia di Madrid stabilisce diversi punti chiave:
Validità della prova: la registrazione della conversazione tra il direttore HR e il manager di un’altra azienda è stata considerata lecita, poiché effettuata da uno degli interlocutori.
Diritti in gioco: pur non essendo stata rilevata una violazione del diritto al lavoro (art. 35 CE), è stata dichiarata la violazione del diritto alla tutela giurisdizionale effettiva (art. 24 CE), nella sua dimensione di garanzia di indennità.
Valutazioni discriminatorie: i riferimenti che collegavano la lavoratrice alla sua gravidanza e ai contenziosi giudiziari superavano i limiti della libertà di espressione imprenditoriale e costituivano una ritorsione diretta.
Conseguenze: la Sala ha ordinato la cessazione immediata di tali condotte e ha condannato l’azienda al pagamento di un’indennità di 6.251 euro
Perché questa sentenza è rilevante
Questa pronuncia rafforza l’importanza della tutela della maternità e dell’uguaglianza sul lavoro, ricordando che:
Le imprese possono fornire solo informazioni oggettive e veritiere sugli ex dipendenti.
Qualsiasi dichiarazione che contenga pregiudizi discriminatori o ritorsioni per l’esercizio di diritti giudiziari costituisce una violazione costituzionale.
La garanzia di indennità protegge il lavoratore da ogni forma di ritorsione derivante dall’aver promosso un ricorso giudiziario.
Le conseguenze non si limitano all’aspetto economico, ma includono
Riflessione finale
La STSJ Madrid 608/2022 lancia un messaggio chiaro: la maternità e l’esercizio di azioni giudiziarie non possono mai diventare un ostacolo allo sviluppo professionale di un lavoratore. Le imprese devono essere consapevoli che referenze lavorative negative con pregiudizi discriminatori non sono solo eticamente riprovevoli, ma anche giuridicamente sanzionabili.
In Grupo AH difendiamo un approccio preventivo nella gestione del lavoro, aiutando imprese e professionisti a proteggere i propri diritti e a garantire ambienti di lavoro rispettosi della legalità e della dignità delle persone.




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